La Fondazione, nata nel 2014 ad opera di LIMPE ha esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Principale obiettivo della Fondazione è il sostegno alla ricerca medico-scientifica, alla formazione e alla divulgazione dell’informazione sulla Malattia di Parkinson, i parkinsonismi, le distonie, le coree (inclusa quella di Huntington), i tremori, le atassie ed i restanti disturbi del movimento e le demenze.

Opera a livello nazionale e internazionale e le principali attività da essa svolte sono:

  • la promozione, organizzazione e realizzazione di convegni, conferenze, seminari ed eventi di sensibilizzazione e di informazione;
  • l’organizzazione e la gestione di seminari e corsi di specializzazione in collaborazione con Università, Centri di Ricerca, Istituti di istruzione superiore e di formazione, Istituti a carattere scientifico e Aziende sanitarie;
  • la promozione e l’elaborazione di studi e ricerche anche con erogazione di fondi;
  • la predisposizione e la realizzazione di periodici di divulgazione e di informazione;
  • la realizzazione e la gestione di un Centro di raccolta storica e di una Banca dati sulla documentazione di settore;
  • l’istituzione di premi e/o borse di studio anche in raccordo con la comunità scientifica, con le Università e con gli Istituti di istruzione superiore o specialistica, gli Istituti a carattere scientifico e le Aziende sanitarie.

“Non devi essere un supereroe per vivere con il Parkinson”
Realizza un video che porti alla luce la vita che le persone affette da Parkinson possono condurre con e nonostante la malattia.

Cosa faresti se avessi un’ora in più al giorno? Scopri il progetto di storytelling “1 Hour More”

Progetto Qualità della vita

STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEI PAZIENTI CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMILIARI

I fattori della malattia associati allo stress, sia in fase di malattia iniziale che avanzata influenzano la qualità della vita, dei pazienti e dei caregivers (familiari e assistenti). In particolar modo, i disturbi dell’affettività (ansia e depressione), il dolore e i disturbi della sfera cognitiva e autonomica contribuiscono al deterioramento della qualità di vita, sin dalle prime fasi della malattia.

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