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Rassegna Stampa

Convention “Parkinson Corpo & Anima”

Tag - #ParkinsonCorpoEAnima Convention pazienti
Urban Post - 25 Ottobre 2019: Convention “Parkinson: Corpo & Anima” il 26 e il 27 ottobre 2019 a Roma

La Fondazione LIMPE per il Parkinson ONLUS & Accademia LIMPE-DISMOV presentano la Convention “Parkinson: Corpo & Anima” , un evento importante che si terrà il 26 e il 27 Ottobre 2019 all’Ergife Palace Hotel di Roma.

La Comunità Scientifica che si occupa del Parkinson lancia a gran voce l’appuntamento del 26-27 ottobre 2019 a Roma presso l’Ergife Palace Hotel con la Convention Corpo & Anima, un momento di incontro e di confronto che assume ancor più importanza dopo l’ennesima notizia di cronaca che racconta la grave frode ai danni di pazienti avvenuta in Francia. «Per far fronte a queste situazioni a cui ingiustamente vengono sottoposti i nostri pazienti bisogna avere un forte legame medico paziente, ma anche dei riferimenti scientifici importanti e autorevoli come l’Accademia LIMPE – DISMOV e la Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, che si preoccupano di selezionare e mettere nei loro siti solo le informazioni che sono veramente basate su evidenze scientifiche, per proteggersi e proteggerli da questi ciarlatani, che come abbiamo visto non ci sono solo in Italia perché internet non ha confini», con queste parole il Prof. Pietro Cortelli, Presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e il Prof Leonardo Lopiano, Presidente dell’Accademia Limpe – Dismov hanno ribadito l’importanza di un confronto soprattutto dopo la notizia choc di qualche giorno fa sui test illegali ai danni di 350 malati di Alzheimer e Parkinson in Francia vicino a Poitiers. A qualche settimana, infatti, dall’evento più atteso dai pazienti affetti da Malattia di Parkinson – giunto alla sua seconda edizione – le notizie che vedono vittime i pazienti continuano a riempire le pagine dei giornali.

Un appuntamento da non perdere

Così dopo la vicenda SINEMT e dopo i Test Illegali in Francia un appuntamento come questo assume un significato ancora più rilevante. In queste due giornate, infatti, si incontreranno e si confronteranno da un lato gli specialisti (neurologi, psicologi, fisioterapisti, logopedisti e operatori sanitari) e dall’altro i pazienti affiancati da tutti coloro che li supportano nelle piccole e grandi sfide quotidiane (familiari, persone care e assistenti domiciliari). Tra gli argomenti in primo piano: lo stato della ricerca sul Parkinson, l’annosa questione del reperimento farmaci, l’attività sportiva e l’assistenza.

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Carenza Farmaci per malattia di Parkinson - Il Caso Ongentys

Tag - #CarenzaFarmaci #CasoOngentys Categoria - Carenza Farmaci
SKY TG24 - 4 Novembre 2019: "Aifa blocca esportazione del farmaco contro il Parkinson Ongentys"

La decisione dell’ente regolatore riguarda esclusivamente la formulazione in capsule da 50 mg. Negli scorsi mesi un problema simile aveva interessato il farmaco anti-Parkinson Sinemet, a base di levodopa e carbidopa

Sul proprio sito ufficiale, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha comunicato la propria decisione di bloccare le esportazioni di Ongentys, un farmaco di fascia A contenente il principio attivo opicapone e impiegato nel trattamento del morbo di Parkinson. L’ente regolatore, inoltre, ha invitato i medici a razionalizzare l’uso del medicinale. La comunicazione riguarda esclusivamente la formulazione in capsule rigide da 50 mg. "Questo farmaco potenzia gli effetti della levodopa e aiuta a migliorare i sintomi della malattia di Parkinson e i disturbi del movimento", spiega Aifa. L’azienda farmaceutica ‘Bial Portela & C., S.A.’, titolare dell’Autorizzazione all’Immisione in Commercio (Aic) del farmaco, spiega che la carenza dipende “dai problemi produttivi che hanno riguardato il sito di produzione del principio attivo”. La società, inoltre, indica come date presunte di inizio e fine della carenza il 15 novembre e il 15 gennaio 2020. Negli scorsi mesi un problema simile aveva interessato il farmaco anti-Parkinson Sinemet, a base di levodopa e carbidopa.

La gestione della carenza

Per garantire la disponibilità di quantitativi sufficienti di Ongentys per rispondere alle esigenze di cura di tutti i pazienti, l’Aifa ha disposto il blocco temporaneo delle esportazioni di tutte le confezioni del medicinale. La carenza, infatti, riguarda anche altri Paesi e in Italia non sono autorizzati farmaci con lo stesso principio attivo. Pochi giorni fa, la penuria era stata denunciata dall’Accademia Limpe-Dismov. Per far fronte all’emergenza, l’Aifa ha deciso di appellarsi al “supporto dei professionisti sanitari per una razionalizzazione del medicinale che permetta di riservarne l’uso solo nei casi in cui sia considerato essenziale”. Per quanto riguarda i pazienti non in trattamento, l’ente regolatore sottolinea che è importante non avviare nuovi cicli terapeutici e valutare la possibilità della prescrizione di alternative terapeutiche, in accordo con le Linee Guida dell’Accademia Limpe-Dismov. Parlando dei trattamenti già avviati, l’Aifa chiarisce che è necessario valutare l’opportunità della sostituzione temporanea con altri medicinali della stessa classe terapeutica.

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Continua carenza medicinali. Appello a usarli in modo razionale

Continua il percorso a ostacoli di molti pazienti alla ricerca di farmaci non disponibili. E, ancora una volta, a farne le spese sono le persone con Parkinson. Già annunciata nei giorni passati, la carenza riguarda l'Ongentys, a base del principio attivo opicapone, e ha potato l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) a bloccare temporaneamente le esportazioni "per garantire la disponibilità di quantitativi sufficienti a rispondere alle esigenze di cura di tutti i pazienti", così come a invitare invitando i medici a "razionalizzarne l'utilizzo".
La carenza dovrebbe terminare entro il 15 gennaio 2020 e il motivo, come riportato dal Titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (Bial Portela & C., S.A.), sono "problemi produttivi che hanno riguardato il sito di produzione del principio attivo". "In Italia sono circa 500.000 le persone che soffrono di Parkinson e circa 6.000 sono i pazienti che sono in terapia con Ongentys, farmaco di fascia A che non è il pivot della terapia ma ne migliora l'efficacia. D'altro canto, non ci sono sostitutivi che si basano sullo stesso principio attivo", spiega, Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe e ordinario di Neurologia all'Università Alma Mater di Bologna. La situazione è talmente delicata, prosegue l'esperto, che la stessa l'Aifa fa appello ai medici "per una razionalizzazione dell'uso del medicinale che consenta di riservarne l'utilizzo ai soli casi in cui sia considerato essenziale". La lista dei farmaci non disponili o carenti è in continuo aggiornamento con molecole che vi entrano e altre che ne escono.
A lanciare l'allarme sulla carenza era stato, a luglio, lo stesso direttore generale dell'Aifa Luca Li Bassi, sottolineando che il problema "è emergenziale e riguarda centinaia di prodotti, in tantissimi paesi dell'Unione Europea" ma "le cause ancora non sono chiare". A luglio aveva fatto scalpore la mancanza di mitomicina, che in un ospedale Toscano aveva portato all'interruzione della chemioterapia. A maggio 2019 il problema aveva riguardato il Sinemet (levodopa). "In quel caso l'emergenza - prosegue Cortelli - era stata molto importante poiché era l'asse portante della terapia per il Parkinson. In quel caso, per la prima volta, è stato predisposto il blocco dell'export". Per affrontare il problema delle carenze, nel decreto Calabria è stato inserito, infatti, un articolo che prevede, nel caso in cui sia necessario, la possibilità di un blocco temporaneo delle esportazioni di farmaci. Di recente il provvedimento ha riguardato la famotidina, usata per l'ulcera gastrica: in questo caso la decisione dell'Aifa non è stata motivata da carenza ma da un possibile surplus di necessità, a seguito del ritiro dei farmaci contenenti ranitidina, appartenente alla stessa classe terapeutica. L'allarme carenza, però, non riguarda solo l'Italia. Negli Stati Uniti, secondo un nuovo rapporto della Food and drug administration (FDA), interessa circa 116 farmaci, in parecchi casi salva-vita: dall'eparina (per i malati cardiaci) al tamoxifen (per il tumore del seno).

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Carenza del farmaco Ongentys fino a gennaio 2020: AIFA blocca le esportazioni per garantire la disponibilità in Italia

L’AIFA fornisce informazioni sull’attuale stato di carenza del medicinale Ongentys, nella formulazione in capsule rigide da 50 mg (AIC 044932034).
Indicazioni terapeutiche e classificazione/regime di fornitura
Il farmaco, contenente il principio attivo opicapone, appartiene alla classe dei farmaci anti-parkinson e altri agenti dopaminergici ed è impiegato per il trattamento della malattia di Parkinson e i disturbi del movimento ad essa associati. L’uso di Ongentys è destinato agli adulti che già assumono medicinali contenenti levodopa e inibitori della DOPA decarbossilasi. Questo farmaco potenzia gli effetti della levodopa e aiuta a migliorare i sintomi della malattia di Parkinson e i disturbi del movimento.
Il Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) di Ongentys è l’azienda farmaceutica Bial Portela & C., S.A. che lo commercializza in Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Portogallo.
Motivi e tempistiche della carenza
Bial Portela & C., S.A. ha comunicato all’AIFA lo stato di carenza di Ongentys, indicando come motivo della carenza i problemi produttivi che hanno riguardato il sito di produzione del principio attivo e come date presunte di inizio e fine della carenza rispettivamente il 15 novembre e il 15 gennaio 2020.
Cosa fa l’AIFA per gestire la carenza
Al fine di tutelare la salute pubblica, in considerazione del fatto che la carenza riguarda anche gli altri Paesi in cui Ongentys è commercializzato e che in Italia non sono autorizzati farmaci con lo stesso principio attivo, l’AIFA ha disposto il blocco temporaneo delle esportazioni di tutte le confezioni del medicinale, per garantire la disponibilità di quantitativi sufficienti a rispondere alle esigenze di cura di tutti i pazienti (Determina AIFA 1635/2019).
Ogni aggiornamento sullo stato di carenza del medicinale Ongentys sarà tempestivamente reso disponibile sul sito web dell’AIFA, nella sezione “Comunicazioni AIFA su farmaci carenti”.
Informazioni per gli operatori sanitari
In questa fase si ritiene fondamentale il supporto dei professionisti sanitari per una razionalizzazione dell’uso del medicinale che consenta di riservarne l’utilizzo ai soli casi in cui Ongentys sia considerato essenziale. A tal proposito, Bial Portela & C., S.A. ha inviato – in accordo con l’AIFA – una nota informativa a tutti gli operatori sanitari. Nei casi di pazienti non in trattamento con Ongentys, è importante non avviare nuovi cicli terapeutici e valutare la possibilità della prescrizione di alternative terapeutiche, in accordo con le Linee Guida dell’Accademia LIMPE-DISMOV (https://www.accademialimpedismov.it/page/linee-guida). Per i trattamenti già avviati, occorre valutare l’opportunità della sostituzione temporanea con altri medicinali della stessa classe terapeutica.
Informazioni per i pazienti
Ongentys è un medicinale di classe A, distribuito attraverso le farmacie aperte al pubblico dietro presentazione di ricetta medica. Se attualmente stai seguendo una terapia con questo farmaco, parla con il tuo medico e segui le indicazioni che ti fornirà.

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Continua carenza medicinali. Appello a usarli in modo razionale

Le malattie neurodegenerative sono patologie progressive e non curabili, anche se in alcuni casi trattabili, che provocano la degenerazione progressiva e/o la morte delle cellule nervose. Nel complesso, causano disturbi nel movimento o del funzionamento cognitivo. Le più frequenti sono la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson, le malattie del motoneurone come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).
Negli ultimi anni si sono sviluppate tecnologie che promettono di intervenire sulle alterazioni geniche, correggendole o bloccandone l’effetto. Fra le molecole più interessanti gli oligonucleotidi antisenso (ASO), già approvati per il trattamento della SMA, una grave malattia infantile dovuta a delezioni del gene SMN, e che hanno determinato un vero cambiamento della storia clinica dei bambini colpiti.
Sono in corso sperimentazioni farmacologiche con ASO per il trattamento di pazienti portatori di due geni causali della SLA, SOD1 e C9orf72, e per il gene della malattia di Huntington. Nel prossimo futuro si attendono studi con ASO anche su alcune fra le più comune forme di atassia spinocerebellare.
Sono in fase di sperimentazione clinica anche terapie geniche basate su vettori virali, che permetteranno di intervenire a livello genico con la sostituzione, l’attivazione o il blocco della trascrizione del gene alterato o il trasporto di geni che si pensa possano alleviare o arrestare specifiche patologie neurodegenerative.
Queste metodologie sfruttano la capacità dei virus di entrare nel nucleo cellulare e di integrare il loro DNA in quello umano. Questo approccio terapeutico è già in fase di avanzata sperimentazione nella SMA, è in fase II nella malattia di Alzheimer ed è in fase I nella malattia di Parkinson e nella SLA.

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ROMA - La Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l'Accademia Limpe-Dismov "sono pronte a gestire la crisi provocata dalla carenza di un nuovo farmaco per la cura della malattia di Parkinson come reso noto sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa".
Così Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe, e Leonardo Lopiano, presidente dell'Accademia Limpe-Dismov, tranquillizzano le associazioni pazienti rispetto alla nuova crisi sul reperimento dei farmaci che ancora una volta tocca i pazienti parkinsoniani.
E' la volta di Ongentys (opicapone), un farmaco che aiuta il funzionamento del farmaco Sinemet già carente.
"Non avrà lo stesso impatto del Sinemet perché Ongentys è un farmaco che aiuta il funzionamento del primo e non è la colonna portante della cura come la levodopa-carbidopa che viene prescritto a tutti, ma può comunque mettere in difficoltà migliaia di pazienti", proseguono i professori nel commentare la notizia, che vede un incidente di produzione, avvenuto nel sito europeo dove viene prodotto il principio attivo, alla base della temporanea carenza di opicapone fino a gennaio 2020.
"La Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l'Accademia Limpe Dismov - proseguono Cortelli e Lopiano - per limitare il disagio dei pazienti organizzeranno in occasione dalla Convention Parkinson Corpo e Anima in programma il prossimo week end, 26 e 27 ottobre a Roma, un incontro tra medici, associazioni pazienti e rappresentanti della casa farmaceutica".

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Denuncia dalla Fondazione Limpe e dall'Accademia Limpe-Dismov

La Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e l'Accademia LIMPE-DISMOV "sono pronte a gestire la crisi provocata dalla carenza di un nuovo farmaco per la cura della malattia di Parkinson come reso noto sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa". Così Pietro Cortelli, presidente della Fondazione LIMPE, e Leonardo Lopiano, presidente dell'Accademia LIMPE-DISMOV, tranquillizzano le associazioni pazienti rispetto alla nuova crisi sul reperimento dei farmaci che ancora una volta tocca i pazienti parkinsoniani. E' la volta di Ongentys (opicapone), un farmaco che aiuta il funzionamento del farmaco Sinemet già carente.
"Non avrà lo stesso impatto del Sinemet perché Ongentys è un farmaco che aiuta il funzionamento del primo e non è la colonna portante della cura come la levodopa-carbidopa che viene prescritto a tutti, ma può comunque mettere in difficoltà migliaia di pazienti", proseguono i professori nel commentare la notizia, che vede un incidente di produzione, avvenuto nel sito europeo dove viene prodotto il principio attivo, alla base della temporanea carenza di opicapone fino a gennaio 2020. "La Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e l'Accademia LIMPE-DISMOV - proseguono Cortelli e Lopiano - per limitare il disagio dei pazienti organizzeranno in occasione dalla Convention Parkinson Corpo e Anima in programma il prossimo week end, 26 e 27 ottobre a Roma, un incontro tra medici, associazioni pazienti e rappresentanti della casa farmaceutica".

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Evento SwimForParkinson: Dicono di noi!

Tag - #SwimForParkinson Categoria - Evento Sensibilizzazione

Trenta atleti, tra i quali alcuni affetti da Parkinson, hanno attraversato a nuoto il braccio di mare fra Capo Peloro e Cannitello.

“Forse è una pazzia, però mi piace” dice Emanuela, una degli nuotatrici che hanno preso parte a Swim for Parkinson, l’iniziativa che ha coinvolto trenta atleti, di cui alcuni affetti da Parkinson, nelle acque tra Capo Peloro e Cannitello. I poco meno di quattro chilometri a nuoto dello Stretto di Messina sono diventati la bandiera di un mare da vivere… senza barriere.
Questo lo slogan dell’impresa ideata dall’Associazione L’Aquilone ONLUS e che ha visto il campione Massimiliano Rosolino nelle vesti di testimonial insieme a Cecilia Ferrari, in acqua per sostenere l’impegno della fondazione a migliorare la qualità della vita dei pazienti parkinsoniani.
“Il messaggio è quello che si può e si deve fare sport, che ci si può divertire e che la vita non è assolutamente finita”, afferma la donna, a cui il morbo è stato diagnostico oltre dieci anni fa, e che in un’intervista alla Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus ha raccontato di come si è preparata alla traversata messinese.
Cecilia ed Emanuela sono solo due fra i 250mila malati in tutta Europa, ai quali il gruppo di Swim For Parkinson dà prova di un’energia che è ancora possibile conservare. E mentre la ricerca continua, questo gruppo di coraggiosi atleti e atlete ha affrontato una sfida soprattutto con se stessi.
“Supereroi”, li definisce il neurologo Nicola Modugno e il messaggio che Emanuela con gli altri atleti ha mandato è forte e chiaro: “il Parkinson possiamo trasformarlo in una opportunità, non è semplicemente una disabilità.

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Annalaura Maurin ha nuotato tra Messina e Reggio Calabria accompagnando l'atleta parkinsoniano

SORESINA (24 agosto 2019) - Hanno attraversato lo Stretto di Messina a nuoto per solidarietà. Questa l’impresa di 30 atleti, di cui sei parkinsoniani, che hanno sfidato con coraggio le correnti da Punta Faro a Cannitello. E in acqua c'era anche l’atleta cremasca-soresinese Annalaura Maurin.
La traversata solidale ideata dall’Associazione l’Aquilone onlus e patrocinata da Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus, aveva come slogan «La sfida di un giorno la sfida di una vita» . In questo progetto il mare ha un ruolo terapeutico per il superamento di ogni forma di disagio e di ogni barriera.
Ciascun atleta parkinsoniano è stato scortato in mare da atleti e tra questi la triathleta Maurin che da tempo unisce la sua grande passione sportiva alla solidarietà sociale rivolta in particolare alle persone affette dal morbo di Parkinson.
Annalaura ha accompagnato Emanuela lungo il percorso e in poco meno di un’ora hanno entrambe coperto la distanza di 3,6km.

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“Fai il bene e fallo sapere” così Giovanni Bosco e se lo diceva un santo possiamo vincere la ritrosia che di solito si riscontra nelle persone che si impegnano per gli altri.
Pasquale De Magistris, comignaghese nato ad Ercolano (Na), pensionato da un paio d’anni ed appassionato di nuoto fin da bambino, incontra in piscina l’aronese Cecilia Ferrari, veterinaria alla clinica lago Maggiore, e tra una bracciata e l’altra, Cecilia lo invita a partecipare alla traversata nello stretto di Messina, un evento che ha lo scopo di incoraggiare gli ammalati della sindrome di Parkinson a dedicarsi allo sport e sensibilizzare medici ed opinione pubblica alla ricerca.
L’iniziativa, “Swim for Parkinson”, è stata promossa dall’associazione l’Aquilone onlus di Messina nel progetto “Un mare da vivere…senza barriere”, alla quattordicesima edizione. Cecilia, 54 anni, che convive con il Parkinson da 11 anni,aveva partecipato in primavera al convegno a Roma organizzato dall’Accademia per lo studio della Malattia di Parkinson e i disordini del Movimento divenendone testimonial.
Il nostro Pasquale, che a Comignago conoscono sensibile al bisogno della persona in difficoltà, con l’amico Nello Orlando di Invorio, hanno accettato con entusiasmo e tanto allenamento di partecipare alla traversata, svotlasi lunedì 29 luglio. I partecipanti una ventina, tra affetti da Parkinson, medici e giovani siciliani, che sino tuffati alle 11 a Punta Faro, estremo punto a nord della Sicilia e dopo oltre tre chilometri, hanno raggiunto. la spiaggia di Cannittello in Calabria. Le correnti quel giorno non erano a loro favore ma i nostri atleti non si sono scoraggiati, raggiungendo la meta festeggiati alla grande dalla Lega mavale di Punta Faro.

Dell’evento si sono interessati i giornali locali e nazionali nonché la Rai nei telegiornali e a “Linea Blu” che andrà in onda sabato 24 agosto.
Anche Sonia Bovio, moglie di Pasquale, che seguiva sulla barca i nuotatori ed è riuscita a scattare la foto al marito, si è lasciata contagiare dalla passione del messaggio che vuole trasmettere agli ammalati di Parkinson la possibilità di vivere esperienze importanti che migliorano le condizioni psico fisiche.
Pasquale ha detto che Cecilia non dà tregua, mettendoci sotto subito con gli allenamenti per la manifestazione del prossimo anno cercando di allargare la cerchia delle persone colpite dalla sindrome parkinsoniana.

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«All’inizio ho pensato che fosse una follia. Ma allenamenti e movimenti giovano»

PADOVA Ha energie da vendere Marisa Sivo, 61 anni portati splendidamente. Il Parkinson che le hanno diagnosticato i medici quasi 10 anni fa, all’inizio ha rischiato di annientarla. Lo spavento, le cure, l’idea che il suo corpo l’avrebbe pian piano abbandonata.

La follia, gli allenamenti, la vittoria

«Dieci anni fa vedevo il mio futuro sopra a una sedia a rotelle, e invece l’altro giorno ho attraversato a nuoto lo stretto di Messina, e ho sentito delle energie straordinarie, quella del mare e quella del mio corpo che reagiva alla corrente, che resisteva nonostante le onde, nonostante mio marito continuasse a dirmi, dal barchino “dai aggrappati, vieni su”, io gli ho urlato di no, non salgo, ce la faccio, e ce l’ho fatta». E’ un fiume, anzi un mare, in piena Marisa, che abita con il marito a Sarmeola di Rubano, impiegata all’Inps di Padova, affetta dal Morbo di Parkinson. Lei con altri quattro pazienti il 29 luglio ha attraversato lo stretto da Capo Peloro, sulla costa messinese, a Cannitello, in Calabria. Swim for Parkinson è il nome del progetto voluto da Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus, Accademia Limpe – Dismov. «Ero andata ad uno degli appuntamenti della Fondazione a Roma perché partecipo sempre a tutti i convegni medici in cui si parla della mia malattia, scherzando con i dottori ho detto che quando ero giovane facevo nuoto, non ho finito la frase ed ero già arruolata per questa che pensavo fosse una follia. E invece mi sono allenata, beh, allenata è una parola grossa, ho nuotato nel mare dove ho casa, a Isola Verde, e poi sono andata qualche volta in piscina»spiega Marisa.

«Muoversi salva la vita»

«È importante dire questo perché non serve essere stati atleti per affrontare queste prove oggi che siamo ammalati – aggiunge – il punto che dobbiamo sottolineare è che molti malati di Parkinson hanno un tipo di malattia come la mia, che progredisce lentamente, e i medici consigliano sempre il movimento in casi come questo – aggiunge – me lo ha sempre detto il mio medico, dottor Angelo Antonini, (direttore dell’Unità Parkinson e opera presso la Clinica Neurologica del dipartimento di Neuroscienze a Padova) e ha ragione, muoversi salva la vita». Certo lo stretto di Messina non è proprio una passeggiata: «Non dovevo fare un tempo da record, pensi che ho addirittura sbagliato traiettoria allungando il percorso di 600 metri (lo stretto misura tre chilometri ndr) perché mi sono messa nella corrente sbagliata, ci ho messo un’ora e mezza, ma va bene». E ora che farà? «Ora devo aspettare i miei nipotini, sono una nonna io». Qualcuno a cui vanno i suoi pensieri? «Ai miei dottori, e a mio marito Luciano, che è sempre al mio fianco e non mi abbandona mai».

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RUBANO (Pd) - Lo spirito è quello di una donna combattiva e dal carattere sportivo che da dieci anni conosce bene cosa vuol dire essere affetta dal Parkinson, ma che non si fa abbattere, anzi. È pronta a mettersi in gioco e soprattutto è ben consapevole che l'attività sportiva è un tassello importante della terapia. E Marisa Sivo, 63 anni, veronese da tempo residente a Rubano, lo ha dimostrato lunedì a Messina nuotando per un'ora e 20 minuti e riuscendo ad attraversare, solo con le sue...

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Una traversata a nuoto lunga 3,6 chilometri in uno dei lembi di mare più celebri d’Italia, lo stretto di Messina. È questa l’ultima impresa del 57enne palazzolese Stefano Ghidotti, che da quando gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson ha cambiato completamente vita e, grazie allo sport, è riuscito a coinvolgere e spronare altre persone affette dalla stessa malattia a praticare diverse discipline per contrastare gli effettivi degenerativi.

«Sono felice di aver dimostrato ancora una vola le potenzialità dello sport per chi soffre di Parkinson e malattie simili - ha continuato Ghidotti -. Del resto è da quando mi è stato diagnosticato che non mi do per vinto. Ora sto ricominciando la preparazione nel triathlon e il prossimo 3 novembre correrò alla maratona di New York. Ci vuole spirito di sacrificio, costanza e un dinamismo che prima non conoscevo. Tutto ciò mi ha reso più felice e la cosa che mi dà sempre maggiore forza è il circolo positivo che si è creato attorno al mio blog e alla mia associazione».

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“Le parole servono ma i fatti di più “ ha esordito lo chef Pasquale Caliri nel dare l’adesione all’iniziativa “ Un mare senza barriere”. La manifestazione che ha visto atleti, in gran parte affetti dal morbo di Parkinson, impegnati nella traversata dello stretto.
Gli Ambasciatori Del Gusto messinesi hanno accolto i nuotatori deliziandoli con le loro preparazion. I tre ambasciatori: lo chef Pasquale Caliri del Marina Del Nettuno, il pasticcere Lillo Freni dell’omonima pasticceria e Francesco Arena del panificio Masino Arena, hanno “gareggiato” con focacce, timballi di riso, cassate e cannoli ed hanno così aiutato un’altra causa, un progetto di solidarietà. A tavola nella sede della Lega navale c’erano oltre cento persone. Il progetto “Un mare da vivere…senza barriere dell’Associazione L’Aquilone Onlus, giunto alla XIV edizione” ha messo in mare la quarta edizione della Traversata solidale dello Stretto denominata “Tancrede Swim Challenge…la sfida di un giorno la sfida per la vita” dedicata alla famiglia Roy di Boston che sostiene i progetti sociali dell’Associazione. Trenta, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che si sono sfidati coprendo a nuoto il tratto di mare lungo tre chilometri. Non erano importanti le classifiche. A vincere è stato il grande messaggio di solidarietà e di volontà. Un messaggio che gli ambasciatori dle Gusto hanno colto.

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La sfida della traversata dello Stretto di Messina è stata ancora vinta da Cecilia Ferrari, ma questa volta non era sola, assieme a lei si sono tuffati da Capo Peloro altri cinque atleti parkinsoniani, per poi giungere a Cannitello in ordine sparso, stanchi ma felici.

L’obiettivo era quello di affrontare con successo l’ostacolo delle correnti e dei vortici dello Stretto, che è stato superato grazie al coordinamento del Comandante Giovanni Fiannacca, che ha curato l’azione delle venti imbarcazioni a supporto dei nuotatori e delle troupe televisive, alla regia della Capitaneria di Porto di Messina e al supporto logistico della Sezione messinese della Lega Navale.

La manifestazione “Un Mare da Vivere… senza Barriere” dell’Associazione L’Aquilone Onlus di Messina, giunta alla XIV edizione, ha ospitato la quarta edizione della Traversata Solidale dello Stretto di Messina “Tancrede Swim Challenge… la sfida di un giorno la sfida per la vita”, dedicata al giovane Tancrede Roy di Boston (Usa), che sostiene i progetti sociali dell’Associazione L’Aquilone Onlus e la prima edizione di “Swim for Parkinson”.

Il Presidente dell’Aquilone Onlus Rosario Lo Faro, si è mostrato soddisfatto per la perfetta riuscita dell’evento e per l’attenzione mediatica ricevuta: “Le telecamere della famosa trasmissione estiva del sabato pomeriggio assieme a quelle delle tre reti Rai nazionali, sono state il suggello ai nostri tre lustri di volontariato, impegno e dinamismo creativo.

Questa edizione si è svolta col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov presieduta dal prof. Pietro Cortelli, Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, il quale ha dichiarato: “Sono contento per il successo ottenuto dai nostri atleti, in uno scenario unico, lo ripeteremo il prossimo anno con un numero superiore di pazienti, il messaggio ai 350.000 pazienti italiani è quello che si può sfidare lo Stretto, ma con la giusta motivazione e preparazione”.

Ospite d’onore della traversata la famiglia del giovane Tancrede Roy di Boston USA, per la grande fiducia e per il sostegno economico e morale dato all’Aquilone. Tancrede Roy ha letto un messaggio molto applaudito, rivolto ai nuotatori parkinsoniani, all’Aquilone e alla bella Sicilia, che lo ha adottato e che non smetterà di amare, a seguire ha firmato un assegno di $ 18,300, destinato alle attività solidali dell’Aquilone”.

Testimonial della XIV edizione dell’artista Alex Caminiti, per L’Aquilone, mentre nella prima edizione di “Swim for Parkinson della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov”. l’Associazione L’Aquilone” e stata Cecilia Ferrari, assieme al campione olimpionico Massimiliano Rosolino. L’arrivo sulla spiaggia della Lega è stato salutato da un lungo applauso, Domenico Interdonato presentatore dell’evento ha chiamato tutti gli atleti sul palco per la consegna della medaglia, l’ attestato e maglietta.

La consegna delle due opere alla famiglia Roy e al Presidente della LIMPE prof. Pietro Cortelli, è avvenuta in una pausa della consegna. Premiati per primi gli atleti parkinsoniani Maria Sivo, Anna Laura Maurin, Emanuela Oliveri, Marina Agrillo, Stefano Ghidotti e Cecilia Ferrari. Sul palco dei giardini a mare della Lega anche il Presidente dott. Luigi Albanese, che ha dato il benvenuto ai team provenienti da tutta l’Italia e si è detto commosso nel vedere lo sforzo fisico, dei nuotatori che nuotavano contro la malattia.

Il primo pomeriggio è stato apprezzato dalla presenza dei tre “Ambasciatori del Gusto” messinesi: Lillo Freni della rinomata pasticceria Freni, Pasquale Caliri del Ristorante “Marina del Nettuno” e Francesco Arena del panificio Masino Arena e con il concorso dell’azienda Arrigo Vini – Cantine Alagna di Marsala, presentata da Lorenzo Arrigo. Molto gradita la focaccia, i tortini di riso, la cassata e i dolci innaffiati da eccellente marsala, insieme sono riusciti a fare un gioco di squadra e a trovare il gradimento di tutti.

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Messina: ecco le immagini della 4ª edizione della Traversata Solidale dello Stretto, all’evento solidale presenti le telecamere di Linea Blu e della Rai

Stretto di Messina a nuoto. La sfida della traversata dello Stretto di Messina è stata ancora vinta da Cecilia Ferrari, ma questa volta non era sola, assieme a lei si sono tuffati da Capo Peloro altri cinque atleti parkinsoniani, per poi giungere a Cannitello in ordine sparso, stanchi ma felici.

L’obiettivo era quello di affrontare con successo l’ostacolo delle correnti e dei vortici dello Stretto, che è stato superato grazie al coordinamento del Comandante Giovanni Fiannacca, che ha curato l’azione delle venti imbarcazioni a supporto dei nuotatori e delle troupe televisive, alla regia della Capitaneria di Porto di Messina e al supporto logistico della Sezione messinese della Lega Navale.

La manifestazione “Un Mare da Vivere… senza Barriere” dell’Associazione L’Aquilone Onlus di Messina, giunta alla XIV edizione, ha ospitato la quarta edizione della Traversata Solidale dello Stretto di Messina “Tancrede Swim Challenge… la sfida di un giorno la sfida per la vita”, dedicata al giovane Tancrede Roy di Boston (Usa), che sostiene i progetti sociali dell’Associazione L’Aquilone Onlus e la prima edizione di “Swim for Parkinson”.

Il Presidente dell’Aquilone Onlus Rosario Lo Faro, si è mostrato soddisfatto per la perfetta riuscita dell’evento e per l’attenzione mediatica ricevuta: “Le telecamere della famosa trasmissione estiva del sabato pomeriggio assieme a quelle delle tre reti Rai nazionali, sono state il suggello ai nostri tre lustri di volontariato, impegno e dinamismo creativo.

Stretto di Messina a nuoto: messaggio di speranza per i 350.000 pazienti italiani

Questa edizione si è svolta col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov presieduta dal prof. Pietro Cortelli, Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, il quale ha dichiarato: “Sono contento per il successo ottenuto dai nostri atleti, in uno scenario unico, lo ripeteremo il prossimo anno con un numero superiore di pazienti, il messaggio ai 350.000 pazienti italiani è quello che si può sfidare lo Stretto, ma con la giusta motivazione e preparazione”.

Ospite d’onore della traversata la famiglia del giovane Tancrede Roy di Boston USA, per la grande fiducia e per il sostegno economico e morale dato all’Aquilone. Tancrede Roy ha letto un messaggio molto applaudito, rivolto ai nuotatori parkinsoniani, all’Aquilone e alla bella Sicilia, che lo ha adottato e che non smetterà di amare, a seguire ha firmato un assegno di $ 18,300, destinato alle attività solidali dell’Aquilone”.

Testimonial della XIV edizione dell’artista Alex Caminiti, per L’Aquilone, mentre nella prima edizione di “Swim for Parkinson della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov”. l’Associazione L’Aquilone” e stata Cecilia Ferrari, assieme al campione olimpionico Massimiliano Rosolino. L’arrivo sulla spiaggia della Lega è stato salutato da un lungo applauso, Domenico Interdonato presentatore dell’evento ha chiamato tutti gli atleti sul palco per la consegna della medaglia, l’ attestato e maglietta.

Momenti di festa e buon cibo con gli Ambasciatori del Gusto

La consegna delle due opere alla famiglia Roy e al Presidente della LIMPE prof. Pietro Cortelli, è avvenuta in una pausa della consegna. Premiati per primi gli atleti parkinsoniani Maria Sivo, Anna Laura Maurin, Emanuela Oliveri, Marina Agrillo, Stefano Ghidotti e Cecilia Ferrari. Sul palco dei giardini a mare della Lega anche il Presidente dott. Luigi Albanese, che ha dato il benvenuto ai team provenienti da tutta l’Italia e si è detto commosso nel vedere lo sforzo fisico, dei nuotatori che nuotavano contro la malattia.

Il primo pomeriggio è stato apprezzato dalla presenza dei tre “Ambasciatori del Gusto” messinesi: Lillo Freni della rinomata pasticceria Freni, Pasquale Caliri del Ristorante “Marina del Nettuno” e Francesco Arena del panificio Masino Arena e con il concorso dell’azienda Arrigo Vini – Cantine Alagna di Marsala, presentata da Lorenzo Arrigo. Molto gradita la focaccia, i tortini di riso, la cassata e i dolci innaffiati da eccellente marsala, insieme sono riusciti a fare un gioco di squadra e a trovare il gradimento di tutti.

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Messina: ecco le immagini della 4ª edizione della Traversata Solidale dello Stretto, all’evento solidale presenti le telecamere di Linea Blu e della Rai

La sfida della traversata dello Stretto di Messina è stata ancora vinta da Cecilia Ferrari, ma questa volta non era sola, assieme a lei si sono tuffati da Capo Peloro altri cinque atleti parkinsoniani, per poi giungere a Cannitello in ordine sparso, stanchi ma felici. L’obiettivo era quello di affrontare con successo l’ostacolo delle correnti e dei vortici dello Stretto, che è stato superato grazie al coordinamento del Comandante Giovanni Fiannacca, che ha curato l’azione delle venti imbarcazioni a supporto dei nuotatori e delle troupe televisive, alla regia della Capitaneria di Porto di Messina e al supporto logistico della Sezione messinese della Lega Navale. La manifestazione “Un Mare da Vivere… senza Barriere” dell’Associazione L’Aquilone Onlus di Messina, giunta alla XIV edizione, ha ospitato la quarta edizione della Traversata Solidale dello Stretto di Messina “Tancrede Swim Challenge… la sfida di un giorno la sfida per la vita”, dedicata al giovane Tancrede Roy di Boston (Usa), che sostiene i progetti sociali dell’Associazione L’Aquilone Onlus e la prima edizione di “Swim for Parkinson”. Il Presidente dell’Aquilone Onlus Rosario Lo Faro, si è mostrato soddisfatto per la perfetta riuscita dell’evento e per l’attenzione mediatica ricevuta: “Le telecamere della famosa trasmissione estiva del sabato pomeriggio assieme a quelle delle tre reti Rai nazionali, sono state il suggello ai nostri tre lustri di volontariato, impegno e dinamismo creativo.

Questa edizione si è svolta col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov presieduta dal prof. Pietro Cortelli, Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, il quale ha dichiarato: “Sono contento per il successo ottenuto dai nostri atleti, in uno scenario unico, lo ripeteremo il prossimo anno con un numero superiore di pazienti, il messaggio ai 350.000 pazienti italiani è quello che si può sfidare lo Stretto, ma con la giusta motivazione e preparazione”. Ospite d’onore della traversata la famiglia del giovane Tancrede Roy di Boston USA, per la grande fiducia e per il sostegno economico e morale dato all’Aquilone. Tancrede Roy ha letto un messaggio molto applaudito, rivolto ai nuotatori parkinsoniani, all’Aquilone e alla bella Sicilia, che lo ha adottato e che non smetterà di amare, a seguire ha firmato un assegno di $ 18,300, destinato alle attività solidali dell’Aquilone”. Testimonial della XIV edizione dell’artista Alex Caminiti, per L’Aquilone, mentre nella prima edizione di “Swim for Parkinson della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov”. l’Associazione L’Aquilone” e stata Cecilia Ferrari, assieme al campione olimpionico Massimiliano Rosolino. L’arrivo sulla spiaggia della Lega è stato salutato da un lungo applauso, Domenico Interdonato presentatore dell’evento ha chiamato tutti gli atleti sul palco per la consegna della medaglia, l’ attestato e maglietta. La consegna delle due opere alla famiglia Roy e al Presidente della LIMPE prof. Pietro Cortelli, è avvenuta in una pausa della consegna. Premiati per primi gli atleti parkinsoniani Maria Sivo, Anna Laura Maurin, Emanuela Oliveri, Marina Agrillo, Stefano Ghidotti e Cecilia Ferrari.

Sul palco dei giardini a mare della Lega anche il Presidente dott. Luigi Albanese, che ha dato il benvenuto ai team provenienti da tutta l’Italia e si è detto commosso nel vedere lo sforzo fisico, dei nuotatori che nuotavano contro la malattia. Il primo pomeriggio è stato apprezzato dalla presenza dei tre “Ambasciatori del Gusto” messinesi: Lillo Freni della rinomata pasticceria Freni, Pasquale Caliri del Ristorante “Marina del Nettuno” e Francesco Arena del panificio Masino Arena e con il concorso dell’azienda Arrigo Vini – Cantine Alagna di Marsala, presentata da Lorenzo Arrigo. Molto gradita la focaccia, i tortini di riso, la cassata e i dolci innaffiati da eccellente marsala, insieme sono riusciti a fare un gioco di squadra e a trovare il gradimento di tutti.

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3,5 chilometri di nuoto in acque libere per 6 nuotatori parkinsoniani. Rosolino testimonial #SwimforParkinson

Lunedì 29 luglio a Messina è andata in scena la prima edizione della “Swim for Parkinson” col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe, manifestazione inserita nell’ambito di “Un Mare da Vivere… senza Barriere” promossa dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina.
Al via circa 35 partecipanti fra cui sei nuotatori parkinsoniani che hanno effettuato la traversata dello Stretto coprendo a nuoto i circa 3,5 i chilometri che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria.
On line sulla pagina FB della Fondazione Limpe e qui sotto nel servizio Rai alcune immagini della traversata.
I neurologi della Fondazione Limpe sottolineano: “Integrare le terapie con lo sport è importante”.

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A Messina la prima edizione della "Swim for Parkinson", la traversata a nuoto dello Stretto di sei persone colpite dalla malattia. I neurologi della Fondazione Limpe: "Integrare le terapie con lo sport è importante".

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Presentata la XIV edizione della manifestazione organizzata dall’associazione L’Aquilone Onlus. Trenta gli atleti che si sfidano

Un mare da Vivere… senza Barriere”. E' il tema della XIV edizione della manifestazione organizzata dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina e presentata al Salone delle Bandiera.
Per il secondo anno verrà lanciato un importante messaggio sociale, infatti, dopo l’impresa del 2018 di Cecilia Ferrari, nuotatrice di Arona, affetta da Parkinson, per l’edizione 2019 l'evento si svolgerà col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov.
Lunedì 29 luglio alle ore 11 saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che sfideranno gli oltre 3 km di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da punta Faro. Ospite d'onore della conferenza stampa l'artista Alex Caminiti e Cecilia Ferrari Testimonial assieme al campione olimpionico Massimiliano Rosolino della prima edizione "Swim for Parkinson". Cecilia si è detta felice di poter ritornare a Messina e di aver saputo coinvolgere altri atleti con il Parkinson. I lavori sono stati moderati dal giornalista Domenico Interdonato e aperti da Francesca Morgante, professore Associato di Neurologia Università di Messina e St George’s University di Londra (dove svolge la sua attività di ricerca), l'esperta neurologa messinese da tempo segue progetti di rilievo in questo settore.
La dottoressa Morgante ha ringraziato la Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov: "oggi siamo qui anche grazie a loro, i malati di Parkinson, devono allertarsi fin dai primi sintomi e non devono celare la loro malattia, l'intervento precoce è importante, la ricerca sta facendo dei passi notevoli e mi auguro si arrivi presto ad una soluzione, che riesca a ridimensionare il Parkinson, devo ringraziare inoltre il presidente e il team dell'associazione L'Aquilone, per lo sforzo organizzativo, l'impegno e la coinvolgente passione".
Da ricordare l'intervento di Maria Chiara Sensi, neurologo specializzato in Malattia di Parkinson, Azienda Ospedaliero - Universitaria Arcispedale Sant'Anna, la quale ha evidenziato l'opera della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e dell’Accademia Limpe – Dismov. Sono intervenuti inoltre Bice Zumbo, dell'associazione Italiana Parkinson di Milano. Stefano Ghidotti di Bergamo, presidente dell'associazione Parkinson e sport e vicepresidente del Comitato Italiano Associazioni Parkinson e Sport. Maria Sivo, dell'Associazione Parkinsoniani di Padova. Marina Agrillo di Napoli, dell'Associazione Parkinson Partenope.
Luigi Albanese, presidente della Lega Navale di Messina, ha dato il benvenuto ai team provenienti da tutta l'Italia e inoltre ha ricordato che la Lega è vicina a chi soffre e sostiene i nobili progetti dell'associazione l'Aquilone. Matteo Allone, direttore del Centro Diurno Camelot di Messina, si è soffermato a ricordare il lungo sodalizio e il grande gioco di squadra, svolto in questi tre lustri di attività di volontariato svolta insieme all'Aquilone.
Rosario Lo Faro Presidente dell'associazione "L'Aquilone", organizzatrice dell'evento con commozione e orgoglio ha ricordato il lavoro svolto senza l'aiuto delle istituzioni, ma con i soli contributi dei donatori, a tal proposito ha ringraziato la Lega Navale di Messina e la famiglia del giovane Tancrede Roy per la grande fiducia e per il sostegno economico e morale dato all'Aquilone. Inoltre ha voluto ringraziare l'artista Alex Caminiti per le due sue opere che lunedì 29 luglio, saranno donate alla Limpe e alla Famiglia Roy.
Il manager Patrizio Tomada, "Foreign Chiarity programs coordinator" dell'Aquilone, ha ricordato la quarta edizione della Traversata Solidale dello Stretto di Messina “Tancrede Swim Challenge... la sfida di un giorno la sfida per la vita”, dedicata al giovane Tancrede Roy di Boston (Usa), che sostiene i progetti sociali dell’Associazione L’Aquilone Onlus. Ha concluso i lavori il comandante Giovanni Fiannacca direttore della traversata, il quale ha spiegato il gioco delle correnti e ricordato alcuni spunti organizzativi.

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Appuntamento sabato alle ore 10.00 nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina "Palazzo Zanca", per la conferenza stampa di presentazione del progetto “Un Mare da Vivere… senza Barriere” dell’Associazione L’Aquilone Onlus di Messina, giunto alla XIV edizione.

Saranno presenti alla conferenza stampa moderata dal giornalista Domenico Interdonato: Cecilia Ferrari Testimonial assieme al campione olimpionico Massimiliano Rosolino della prima edizione "Swim for Parkinson" - il prof. Pietro Cortelli, Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus - Ordinario di Neurologia dell´Università di Bologna - la dott.ssa Francesca Morgante Università di Messina - il dott. Matteo Allone Direttore del Centro Diurno Camelot di Messina, il dott. Luigi Albanese Presidente della Lega Navale di Messina, Patrizio Tomada e Rosario Lo Faro, rispettivamente "Foreign Chiarity programs coordinator" e Presidente dell´Associazione "L´Aquilone", organizzatrice dell´evento.

Lunedì 29 luglio alle ore 11.00 si svolgerà la quarta edizione della Traversata Solidale dello Stretto di Messina “Tancrede Swim Challenge... la sfida di un giorno la sfida per la vita”, dedicata al giovane Tancrede Roy di Boston (Usa), che sostiene i progetti sociali dell’Associazione L’Aquilone Onlus. Per il secondo anno verrà lanciato un importante messaggio sociale, infatti, dopo l’impresa del 2018 di Cecilia Ferrari, nuotatrice di Arona, affetta da Parkinson, per l’edizione 2019 l´evento si svolgerà col patrocinio della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e dell’Accademia Limpe – Dismov. Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest’anno sfideranno gli oltre 3 km di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da punta Faro.

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Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che lunedì 29 luglio attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria. L'iniziativa #SwimForParkinson rientra nell'ambito del progetto 'Un mare da Vivere… senza Barriere', promosso dall'associazione L'Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall'Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov).

"Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver", spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell'Università di Bologna. "In particolar modo - aggiunge - i disturbi dell'affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali".

Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest'anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno. A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l'impresa per la seconda volta. "Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest'anno" racconta. "Per la Fondazione e l'Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive" conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell'Università di Torino.

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Dovranno attraversare oltre 3,5 Km di mare a nuoto il prossimo 29 luglio.

Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che lunedì 29 luglio attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria.

L’iniziativa #SwimForParkinson rientra nell’ambito del progetto ‘Un mare da Vivere… senza Barriere’, promosso dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov). “Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver”, spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna.

“In particolar modo – aggiunge – i disturbi dell’affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali”. Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest’anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno.

A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l’impresa per la seconda volta. “Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest’anno”, racconta. “Per la Fondazione e l’Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive”, conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell’Università di Torino.

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Si svolgerà, lunedì 29 luglio, alle 11, la quarta edizione della traversata solidale dello Stretto di Messina “Tancrede Swim Challenge… la sfida di un giorno la sfida per la vita”, dedicata alla famiglia Roy di Boston (Usa), che sostiene i progetti sociali dell’associazione L’Aquilone onlus. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Un mare da vivere… senza barriere”. Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest’anno sfideranno gli oltre 3 chilometri di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da Punta Faro. Due le modalità di partecipazione: traversata completa (3600 metri) e staffetta.“Il mare ha un ruolo terapeutico per il superamento di ogni forma di disagio – afferma Pietro Cortelli, docente di Neurologia dell’Università di Bologna -. I fattori della malattia associati allo stress, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti e dei familiari e assistenti. In particolar modo, i disturbi dell’affettività (ansia e depressione), il dolore e i disturbi della sfera cognitiva e autonomica, contribuiscono al deterioramento della qualità di vita, sin dalle prime fasi della malattia. Per questo, è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, per esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali”.

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Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che lunedì 29 luglio attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria.

L'iniziativa #SwimForParkinson rientra nell'ambito del progetto 'Un mare da Vivere… senza Barriere', promosso dall'associazione L'Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall'Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov). "Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver", spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell'Università di Bologna.

"In particolar modo - aggiunge - i disturbi dell'affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali". Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest'anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno.

A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l'impresa per la seconda volta. "Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest'anno", racconta. "Per la Fondazione e l'Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive", conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell'Università di Torino.

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Una traversata solidale dello Stretto di Messina per rilanciare la lotta al Parkinson. Lunedì 29 luglio alle 11 si svolgerà la quarta edizione della ‘Tancrede Swim Challenge… la sfida di un giorno la sfida per la vita’ dedicata alla famiglia Roy di Boston (Usa) che sostiene i progetti sociali dell’Associazione L’Aquilone. Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest’anno sfideranno gli oltre 3 chilometri di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da Punta Faro. Testimonial di #SwimforParkinson è l’ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino.

Dopo l’impresa del 2018 di Cecilia Ferrari, nuotatrice di Arona, affetta da Parkinson, per l’edizione 2019 l’evento si svolgerà col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l’Accademia Limpe – Dismov. La Fondazione, da sempre impegnata per migliorare la qualità di vita del paziente parkinsoniano e dei suoi familiari, quest’anno presenta 6 atleti con Parkison, che hanno deciso di cimentarsi in questa grande impresa dopo aver ascoltato l’esperienza diretta di Cecilia Ferrari, testimonial di #SwimforParkinson insieme a Massimiliano Rosolino, che ha raccontato lo scorso anno la sua storia nel corso della Convention dei pazienti ‘Parkinson: Corpo & Anima’, che si tiene ogni anno a Roma nel mese di ottobre. Cecilia che ripeterà l’impresa per la seconda volta. “Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest’anno”, dice durante un’intervista doppia realizzata con il campione di nuoto Massimiliano Rosolino e visibile sulla pagina Facebook della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus.

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Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che lunedì 29 luglio attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria.
L'iniziativa #SwimForParkinson rientra nell'ambito del progetto 'Un mare da Vivere… senza Barriere', promosso dall'associazione L'Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall'Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov). "Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver", spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell'Università di Bologna.
"In particolar modo - aggiunge - i disturbi dell'affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali". Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest'anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno.
A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l'impresa per la seconda volta. "Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest'anno", racconta. "Per la Fondazione e l'Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive", conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell'Università di Torino.

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"Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest'anno sfideranno gli oltre 3 chilometri di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da Punta Faro. Testimonial di #SwimforParkinson è l'ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino"

Una traversata solidale dello Stretto di Messina per rilanciare la lotta al Parkinson. Lunedì 29 luglio alle 11 si svolgerà la quarta edizione della 'Tancrede Swim Challenge... la sfida di un giorno la sfida per la vita' dedicata alla famiglia Roy di Boston (Usa) che sostiene i progetti sociali dell'Associazione L'Aquilone.
Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest'anno sfideranno gli oltre 3 chilometri di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da Punta Faro. Testimonial di #SwimforParkinson è l'ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino. Dopo l'impresa del 2018 di Cecilia Ferrari, nuotatrice di Arona, affetta da Parkinson, per l'edizione 2019 l'evento si svolgerà col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l'Accademia Limpe - Dismov.
"In questo progetto il mare ha un ruolo terapeutico per il superamento di ogni forma di disagio - spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus, ordinario di Neurologia dell'Università di Bologna - I fattori della malattia associati allo stress, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti e dei caregiver (familiari e assistenti). In particolar modo i disturbi dell'affettività (ansia e depressione), il dolore e i disturbi della sfera cognitiva e autonomica contribuiscono al deterioramento della qualità di vita, sin dalle prime fasi della malattia. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali".

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"E' necessario, per quanto possibile, mantenere i propri interessi e fare molto sport" per combattere gli effetti del Parkinson, secondo gli esperti, e il nuoto può fornire molti benefici"

Lunedì 29 luglio, 30 atleti, di cui 6 affetti da Parkinson, attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria. L’iniziativa #SwimForParkinson rientra nell’ambito del progetto ‘Un mare da Vivere senza Barriere’, promosso dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov). “Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver“, spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna. “In particolar modo – aggiunge – i disturbi dell’affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali“.
La squadra di 6 atleti con Parkinson e un medico è composta da Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno. A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l’impresa per la seconda volta. “Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest’anno”, racconta. “Per la Fondazione e l’Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive“, conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell’Universita’ di Torino.

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Il campione Rosolino testimonial dell’evento #SwimForParkinson che porterà 30 atleti, di cui 6 affetti dal Parkinson, a sfidare a nuoto i 3,5 chilometri dello Stretto di Messina

Lunedì 29 luglio 30 atleti, di cui 6 affetti dal morbo di parkinson, attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria. L’iniziativa #SwimForParkinson rientra nell’ambito del progetto ‘Un mare da Vivere… senza Barriere’, promosso dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov).
“Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver – ha spiegato Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna – in particolar modo i disturbi dell’affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali”.
Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest’anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno. A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l’impresa per la seconda volta. “Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest’anno – racconta – e per la Fondazione e l’Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive”, conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell’Università di Torino.

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Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che lunedì 29 luglio attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria. L’iniziativa #SwimForParkinson rientra nell’ambito del progetto ‘Un mare da Vivere senza Barriere’, promosso dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina, ed è patrocinata dall’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov). “Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver”, spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna. “In particolar modo – aggiunge – i disturbi dell’affettività e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualità di vita. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali”. Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest’anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno. A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripeterà l’impresa per la seconda volta. “Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest’anno”, racconta. “Per la Fondazione e l’Accademia è una priorità assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive”, conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell’Università di Torino.(ANSA)

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Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che lunedi’ 29 luglio attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina, sfidando gli oltre 3,5 km di mare che separano Punta Faro, in Sicilia, da Cannitello, in Calabria. L’iniziativa #SwimForParkinson rientra nell’ambito del progetto ‘Un mare da Vivere? senza Barriere’, promosso dall’associazione L’Aquilone Onlus di Messina, ed e’ patrocinata dall’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Limpe-Dismov). “Lo stress associato alla malattia, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualita’ della vita dei pazienti con Parkinson e dei caregiver”, spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e ordinario di Neurologia dell’Universita’ di Bologna. “In particolar modo – aggiunge – i disturbi dell’affettivita’ e della sfera cognitiva, ansia e depressione contribuiscono al deterioramento della qualita’ di vita. Per questo e’ necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali”. Per la Traversata Solidale, a sfidare il mare saranno quest’anno quindi anche una squadra composta da 6 atleti con Parkison e un medico: Stefano Ghidotti, Emanuela Olivieri, Luca Pilati, Marina Agrillo, Marisa Sivo e il neurologo Nicola Modugno. A capitanarli, Cecilia Ferrari, che ripetera’ l’impresa per la seconda volta. “Mi sono allenata con molto impegno e sono sicura di riuscire anche quest’anno”, racconta. “Per la Fondazione e l’Accademia è una priorita’ assoluta patrocinare, sostenere e affiancare iniziative legate al benessere del paziente attraverso le attività sportive”, conclude Leonardo Lopiano, presidente Accademia Limpe-Dismov e ordinario di Neurologia dell’Universita’ di Torino.(ANSA)

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