Statuto

Statuto Fondazione LIMPE per il Parkinson ONLUS

Denominazione, sede e finalità

Articolo 1

E’ costituita la Fondazione denominata: “FONDAZIONE LIMPE PER IL PARKINSON ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE” in breve “FONDAZIONE LIMPE ONLUS”.
La Fondazione ha sede in Roma, viale Somalia n. 133 (centotrentatré).
Rappresentanze Delegazioni e uffici potranno essere istituiti in Italia e all’estero.

Articolo 2

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale; si propone il sostegno alla ricerca medico-scientifica, alla formazione e alla divulgazione dell’informazione sulla Malattia di Parkinson, i parkinsonismi, le distonie, le coree inclusa quella di Huntington, i tremori, le atassie e i restanti disturbi del movimento e le demenze e opera a livello nazionale e internazionale. La Fondazione si impegnerà, quindi, nel sostegno di ogni aspetto delle attività di ricerca medico scientifica e in quello di divulgare le conoscenze relative ai disturbi sopraindicati. È fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate a eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse. Per il raggiungimento del suo scopo, la Fondazione, tra l’altro, potrà: stipulare ogni più opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l’assunzione di mutui a breve, medio o lungo termine, la stipula di speciali convenzioni o accordi di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati che siano giudicati opportuni per il raggiungimento dello scopo della Fondazione; amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, usufruttuaria o comunque posseduti o gestiti anche per concessione amministrativa; promuovere intese e stipulare accordi e convenzioni con istituzioni scientifiche e con Enti che operano in settori contigui; stabilire, ove possibile, l’apertura al pubblico delle proprietà acquisite indicando le relative modalità; porre in essere tutte le attività strumentali necessarie o utili al perseguimento dei fini statutari ivi comprese:

  1. La promozione, organizzazione e realizzazione di convegni, conferenze, seminari e eventi di sensibilizzazione e di informazione;
  2. L’organizzazione e la gestione di seminari e corsi di specializzazione in collaborazione con Università, Centri di ricerca, Istituti di istruzione superiore e di formazione, Istituti a carattere scientifico e Aziende sanitarie;
  3. La promozione e l’elaborazione di studi e ricerche anche con erogazione di fondi;
  4. La predisposizione e la realizzazione di periodici di divulgazione e di informazione;
  5. La realizzazione e la gestione di un Centro di raccolta storica e di una Banca dati sulla documentazione di settore;
  6. L’istituzione di premi e/o borse di studio anche in raccordo con la comunità scientifica, con le Università e con gli Istituti di istruzione superiore o specialistica, gli Istituti a carattere scientifico e le Aziende sanitarie. La Fondazione opererà nell’osservanza della normativa che disciplina le specifiche materie e, quindi, previo il conseguimento di tutte le autorizzazioni, abilitazioni e iscrizioni eventualmente richieste.
  7. È esclusa ogni attività diversa da quelle menzionate all’art. 2 a eccezione di quelle a esse direttamente connesse.

La durata della Fondazione è illimitata.

Patrimonio

Articolo 3

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  1. Dal fondo di dotazione originario, disposto dai Soci fondatori come risulta dall’atto costitutivo;
  2. Dalle elargizioni fatte da altri Enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio della Fondazione;
  3. Dai fondi raccolti con pubbliche sottoscrizioni debitamente autorizzate a norma di legge e per compiere interventi relativi a beni che rientrano nel patrimonio della Fondazione;
  4. Dai beni mobili e immobili che pervengano alla Fondazione a qualsiasi titolo e che siano destinati al patrimonio. Le rendite e le risorse della Fondazione devono essere impiegate esclusivamente per la realizzazione dei suoi scopi, anche in osservanza della lettera d), comma 1 dell’art. 10 del D.L.vo n. 460/1997.

Articolo 4

Per il raggiungimento dello scopo, la Fondazione dispone:

  1. Dei redditi del patrimonio di cui all’articolo 3;
  2. Delle somme che pervengono alla Fondazione da Enti o privati interessati ai suoi fini che non siano destinati a incremento del patrimonio;
  3. Delle somme raccolte attraverso pubbliche sottoscrizioni;
  4. Delle somme che pervengano alla Fondazione con la già precisa destinazione delle finalità o dei progetti di ricerca sempre rientranti negli scopi espressi nel presente statuto a cui devono essere destinate;
  5. Delle somme che derivino da alienazioni di beni facenti parte del patrimonio destinate, con motivata delibera del Consiglio di Amministrazione, a uso diverso dall’incremento del patrimonio;
  6. Delle somme e contributi che pervengono alla Fondazione da parte di terzi, pubblici o privati, destinati all’attuazione degli scopi statutari, le quali non siano destinate a incremento del patrimonio. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni di valore non modico sono accettate dal Consiglio di Amministrazione che delibera sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie della Fondazione. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio di Amministrazione che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipulazione;
  7. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura;
  8. Ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

Organi della Fondazione e bilancio

Articolo 5

Per il raggiungimento dello scopo, la Fondazione dispone:

  • Il Presidente della Fondazione;
  • Il Segretario;
  • Il Consiglio di Amministrazione;
  • Il Comitato Tecnico Scientifico;
  • Il Collegio dei Revisori.

Articolo 6 - Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione con tutti i poteri attinenti l’ordinaria amministrazione della stessa. Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi membri eccezion fatta che per la nomina in sede di costituzione della Fondazione. Egli dura in carica due anni e non è rieleggibile; la sua carica è gratuita e ha le seguenti funzioni: nominare attribuzioni e conferire delega a persone facenti parte dei propri uffici organizzativi e amministrativi sulla ordinaria amministrazione; convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione. Il Presidente, coadiuvato dal Segretario, cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o impedimento temporaneo le funzioni di Presidente sono svolte dal Segretario.

Articolo 7 – Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da numero cinque membri designati dalla LIMPE, con sede in Roma.
Il Consiglio di Amministrazione elegge il Presidente nell’ambito dei membri del Consiglio di Amministrazione. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica 2 (due) anni e la loro carica è gratuita. In caso di dimissioni o di passaggio ad altro incarico dei componenti, l’organismo che ha potere di nomina ne propone uno per la sostituzione.
In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione provvede a:

  • Stabilire annualmente le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui all’articolo 2 del presente Statuto;
  • Redigere il bilancio annuale consuntivo e il bilancio di previsione;
  • Approvare i regolamenti della Fondazione, ove opportuno;
  • Deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati, contributi e donazioni anche immobiliari;
  • Delegare specifici compiti ai membri del consiglio di Amministrazione;
  • Nominare i componenti del Comitato Tecnico Scientifico;
  • Nominare il Collegio dei Revisori che svolge anche le funzioni di controllo legale dei conti;
  • Deliberare eventuali modifiche statutarie;
  • Costituire il Fondo Vincolato a tutela dei terzi con le modalità previste dalla legge;
  • Deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio;
  • Svolgere tutti gli ulteriori compiti a esso affidati dal presente Statuto e dalle norme vigenti in materia. Per modificare lo statuto nonché per deliberare lo scioglimento della Fondazione e la destinazione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno 4 (quattro) dei 5 (cinque) componenti del Consiglio di Amministrazione.

Esso deve essere convocato almeno due volte l’anno, rispettivamente per l’approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo e, inoltre, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o gliene venga fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti. I Consigli possono essere tenuti anche in audio conferenza, video conferenza o con altra modalità che assicuri la possibilità agli intervenuti di visionare i documenti e di partecipare in tempo reale al dibattito. I Consigli avverranno nella sede indicata nella convocazione. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare con la presenza di almeno 3 (tre) dei cinque componenti e a maggioranza dei presenti, quando il presente statuto non richieda maggioranze qualificate. I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono firmati dal Presidente e da un componente del Consiglio stesso, che funge da Segretario.

Articolo 8

Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la costituzione di Comitati regionali o interregionali, il cui scopo è quello di implementare a livello locale l’attuazione delle iniziative statutarie della Fondazione. La costituzione e il funzionamento dei Comitati Regionali e interregionali può essere disciplinata da un Regolamento ad hoc. Tali comitati potranno relazionarsi anche con associazioni del territorio e gruppi di pazienti che condividano le finalità della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione può deliberare inoltre la creazione di gruppi di studio multi disciplinari con l’obbiettivo di implementare progetti scientifici volti al trattamento e alla cura delle malattie elencate tra le finalità della Fondazione stessa.

La Fondazione si propone inoltre di svolgere il ruolo di collettore di progetti scientifici a livello nazionale e internazionale da svolgere individualmente o in collaborazione con le società scientifiche.

Articolo 9 - Il Segretario

Il Segretario è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti e rimane in carica per due anni, non è rieleggibile. Vigila sulla cura e sull’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e sul funzionamento degli uffici organizzativi di cui ha il diretto controllo, si incarica della preparazione dei programmi di attività della Fondazione e della loro presentazione al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione, nonché del successivo controllo dei risultati.

Articolo 10 – Il Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da un massimo di 7 (sette) componenti ed è nominato dal Consiglio di Amministrazione; dura in carica 2 (due) anni e i suoi componenti possono essere riconfermati solo per altri due anni. Il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente e i componenti del Comitato Tecnico Scientifico scegliendoli tra i membri del Consiglio Direttivo della suindicata LIMPE, con sede in Roma, ovvero tra accademici ed esperti nei settori di interesse per gli scopi dell’Istituto. Il Comitato Tecnico Scientifico svolge, tra l’altro, funzioni di organo consultivo del Consiglio di Amministrazione e, in quanto tale, ha facoltà di formulare proposte nei confronti del Consiglio stesso in ordine a tutte le materie oggetto delle attività dell’Istituto. Il Comitato Tecnico Scientifico elabora un piano annuale e/o pluriennale delle attività di studio, ricerca e formazione, indicando, in linea di massima, i progetti da sviluppare prioritariamente. Il piano è approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Tecnico Scientifico è presieduto dal suo Presidente che ne assicura la funzionalità e l’organizzazione. Alle sedute del Comitato Tecnico Scientifico deve essere anche convocato il Presidente dell’Istituto il quale, in caso di impedimento, può delegare il Segretario o un altro membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Articolo 11 – Il Collegio dei Revisori

Il controllo contabile della gestione della Fondazione è esercitato da un Collegio di Revisori composto di tre membri effettivi e due supplenti nominati dal Consiglio di Amministrazione; è presieduto da un Presidente eletto tra i suoi membri, dagli stessi. Il Presidente deve risultare iscritto nel registro dei revisori contabili. I Revisori durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Il Collegio dei Revisori deve controllare l’amministrazione e la gestione della Fondazione e accertare la regolare tenuta della contabilità sociale. I Revisori devono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Articolo 12 – I Libri verbali

I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Revisori e del Comitato Tecnico Scientifico devono essere trascritti su apposito registro, regolarmente bollato e numerato, in ordine cronologico e sottoscritti rispettivamente dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Presidente del Collegio dei Revisori e del Comitato Tecnico Scientifico.

Articolo 13 – Il Bilancio

L’esercizio finanziario della Fondazione decorre dal 1° (primo) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente è approvato dal Consiglio di Amministrazione entro il mese di aprile di ciascun anno. Allo stesso modo, entro il mese di novembre di ciascun anno, dovrà essere approvato il bilancio preventivo per l’esercizio successivo.

Articolo 14 – Gli Utili della gestione

Gli utili di gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

Articolo 15 – Liquidazione

La Fondazione ha durata illimitata. Nel caso di estinzione della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio della Fondazione sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in analogo settore, comunque destinato ai fini di pubblica utilità, su delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 16 – Norme residuali

Per quanto non espressamente disposto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile in tema di fondazioni e dal decreto legislativo numero 460 del 4 dicembre 1997.